david michel fayek

II mio processo creativo si cristallizza a partire dall’indagine dei rapporti energetici che costituiscono la base della vita. Esplorando media che si evolvono dal disegno sperimentale e si espandono fino alla scultura e all’installazione, la ricerca si sviluppa come un tentativo di dare una morfologia temporanea a dei processi per loro natura invisibili ma fortemente impattanti. Dopo una prima fase in cui l’oggetto di ricerca erano le contraddizioni insite nella società moderna e il recupero di un’identità frammentata dalla diaspora africana, la pratica è andata più in profondità concentrando l’attenzione su dinamiche più essenziali riguardo l’uomo e il suo ambiente. Contaminato da archivi personali e ricerche che includono e intrecciano fisica, antropologia, alchimia, buddhismo, medicina tradizionale cinese e sociologia, i miei lavori riflettono una visione interconnessa dei fenomeni cosmici e si rapportano allo stesso tempo con il periodo contemporaneo. Il progetto che sto portando avanti nell’ultimo anno, i ‘‘Crowd Studies’’ parte da un’indagine sulla psicologia della folla dal punto di vista energetico e sociale, tesa a comprendere l’interazione tra esseri umani all’interno di assembramenti di varia natura, e si confronta con concetti come perdita di individualità, concetto di un ego come analizzato nel buddhismo, comportamento collettivo, sorveglianza di massa e fobia sociale legata alle epidemie.

DAVID MICHEL FAYEK

nato a Milano (1986)
vive e lavora a Milano

2011- 2013 : MA Visual Arts and Curatorial Studies, Nuova Accademia di Belle Arti Milano

2007-2011: BA Visual Arts and Painting , Nuova Accademia di Belle Arti Milano

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VIR residenza maggio agosto 2020

“The act of creation is the highest way of transferring energy towards an object, which in turn has the capability to transfers it to the viewer.
In fact many assert that the artist generates through his creation a form of energy similar to that the nature dispenses, or that he’s even crossed by the very same energy of nature.”

Thomas C. Schelling

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