Museo della Ceramica di Savona

Il Museo della Ceramica di Savona espone una collezione di oltre un migliaio di pezzi di differenti epoche (dal 1400 ai giorni nostri). Nel percorso di visita alle ceramiche storiche sono state affiancate opere contemporanee per creare un dialogo tra differenti espressioni artistiche. Alle raccolte di proprietà del Comune di Savona, come la vaseria dell’antico Ospedale San Paolo e la donazione del Principe Boncompagni Ludovisi, si aggiungono quelle della Fondazione “A. De Mari”, come i corredi dell’antica farmacia Cavanna di Genova e la collezione Bixio. Nelle sale troviamo inoltre i prototipi realizzati da artisti e designer del panorama internazionale per Attese Edizioni, nell’ambito della Biennale della Ceramica nell’Arte Contemporanea. Completa la visita la Quadrisfera che permette di assistere a una multi-proiezione di filmati sulla storia della ceramica savonese.
Il museo si occupa di tutelare, valorizzare e promuovere la tradizione della ceramica — elemento identitario del territorio — oltre a portare avanti una visione innovativa sia della lavorazione del materiale sia della gestione museale. Lo scopo è quello di coinvolgere la comunità territoriale, con particolare attenzione alle giovani generazioni, e di favorire la nascita di nuove sinergie con realtà attive nell’ambito della ricerca artistica e culturale a livello locale, nazionale e internazionale.
Il palazzo che lo ospita, nato nel Medioevo come casa privata, venne trasformato nel 1479 nella sede del Monte di Pietà dal papa savonese Sisto IV noto per aver commissionato la realizzazione della Cappella Sistina a Roma. Nell’ala Quattrocentesca si conservano gli affreschi assegnati all’artista pavese Lorenzo Fasolo (1510 ca.). Durante i lavori di restauro sono emersi disegni risalenti alla metà del XV secolo, riferibili a un utilizzo dell’edificio quale sede di truppe mercenarie francesi. La Fondazione “A. De Mari”, ente proprietario dell’immobile,ha provveduto al restauro del palazzo servendosi di materiali quali acciaio e vetro per fondere elementi antichi e contemporanei.

Il Museo della Ceramica, inaugurato a dicembre 2014, è gestito dalla Fondazione Museo della Ceramica di Savona ONLUS, ente strumentale della Fondazione “A. De Mari”, socio fondatore insieme ai  comuni di Savona, di Albissola Marina e di Albissola Superiore e la Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona.
È diretto da Tiziana Casapietra e nel 2019 ha accolto circa 14.000 visitatori.

Collezione contemporanea

Tra gli artisti e i designer presenti in collezione: Getulio Alviani, El Anatsui, Simone Berti, Jurgen Bey, Bili Bidjocka, Andrea Branzi, Linde Burkhardt, Vincenzo Cabiati, Silvia Celeste Calcagno, Fernando e Humberto Campana, Giuseppe Chiari, Florénce Doléac, Yona Friedman, Alberto Garutti, Rainer Ganahl, Liam Gillick, Martì Guixè, Joris Laarman, Ugo La Pietra, Corrado Levi, Alessandro Mendini, Adrian Paci, Francesca Perona, Michelangelo Pistoletto, Franco Raggi, Anne Laure Sacriste, Vedovamazzei, Luca Vitone.

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El Anatsui

Personal Security, 2003. Terracotta, smalti.
Realizzazione: Studio Ernan Design, Albisola Superiore, in occasione della II Biennale di Ceramica nell’Arte Contemporanea 2003.
Questo lavoro di Anatsui, Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2015, mette a confronto la fragilità della ceramica con quella dell’essere umano. Il lucchetto, simbolo di sicurezza, viene realizzato in ceramica, dentro alla quale si intravedono le nostre viscere più intime e indifese. 
“L’industria più fiorente nel nostro mondo ruota intorno alla sicurezza, soprattutto su un piano individuale. Si inventano continuamente nuovi dispositivi per mantenere inviolabile lo spazio personale. Ma più sono le precauzioni, più aumenta la vulnerabilità.”

El Anatsui

Vocali d'artista

Durante la quarantena di Marzo 2020 a causa della pandemia da Covid 19 il Museo ha utilizzato le tecnologie a disposizione per sviluppare e mantenere vivo il rapporto con il proprio pubblico.
Aderendo alla campagna #iorestoacasa ha presentato in modo inedito alcune opere della propria collezione permanente, invitando gli artisti a inviare vocali a illustrazione dei loro lavori.

Alberto Garutti

Giara, Idria e Tulipaniera.
Che cosa succede nelle stanze quando le persone se ne vanno?
2010
Terracotta, maiolica, silicato di zinco
h. 40x30x30 cm.
Realizzazione: Laboratorio di Marco Tortarolo, Albisola Superiore, Jorge Hernandez, Mac, UCIC-Unione Colori Industrie Chimiche.

Focus: Michele Guido e Martina Brembati vincitori del "Bando per artisti 2020"

Nel 2020, per il secondo anno consecutivo, il Museo ha collaborato con il Lions Club Savona Host per la promozione di un bando per artisti, vinto da Martina Brembati e Michele Guido. Come da indicazioni del bando, gli artisti hanno realizzato le proprie opere in collaborazione con gli artigiani ceramisti dell’area del savonese. Gli artisti hanno raccontato la propria residenza in un diario di bordo. Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a consultare il sito del Museo.